Cattedrale di Otranto

veduta esterna della cattedrale di Otranto

Realizzata nel periodo di dominazione normanna, la cattedrale di Otranto dalle dimensioni di 54 metri di lunghezza per 25 metri di larghezza è la piu' grande chiesa di Puglia.

Di stile romanico, la cattedrale raccoglie nella sua struttura elementi normanni, arabi e greci rispecchiando la funzione di “ponte” tra le diverse culture che Otranto ha avuto nei secoli.

La facciata mostra chiaramente lo stile del romanico, il rosone di forma circolare con transenne convergenti al centro risente dei canoni dell’arte gotico-araba, mentre il portale risulta costruito in arte barocca. L’edificio al suo interno risulta composto da tre navate suddivise da due file di colonne ornate da capitelli del XII secolo.

Le navate terminano tutte con un abside proporzionato alla loro larghezza. Il soffitto della navata centrale è a cassettoni in legno dorato e risale alla fine del XVII secolo. I dipinti sparsi per tutta la Chiesa sono un'importante testimonianza dei Bizantini.

L'elemento piu' interessante e' il mosaico pavimentale eseguito tra il 1163 ed il 1165 dal monaco proveniente dalla vicina abbazia di San Nicola di Casole.

La navata di destra termina in una cappella ove sono conservati, in sette altissimi armadi, parte dei resti ossei degli ottocento martiri uccisi dai turchi nell’invasione del 1480 per non aver voluto convertirsi alla fede islamica.

Un'altra parte dei resti è conservata nella chiesa di Santa Caterina a Napoli.

Dietro l'altare della cappella e' conservato il "sasso del martirio" sul quale 800 Otrantini vennero decapitati. Nella parte sottostante la Basilica c'e' una cripta di pregevole valore risalente al XI secolo. Si compone di cinque navate e tre absidi.