I Dolmen
E' una struttura megalitica che ancor'oggi alimenta la fantasia di studiosi, osservatori e appassionati.
Le ipotesi che ruotano circa le origini di questi monumenti sono molteplici.
Da porta per l'accesso a dimensioni parallele ad area sacrificale, da sede di culti agli dei a più semplicemente a monumento funebre. Altra ipotesi è che sia trattato di tavole ove i soldati si radunavano per festeggiare le vittorie o altare col potere di guarire i malanni.
Comunque quella che li interpreta come tumuli funebri pare essere avvalorata dal ritrovamento di resti di scheletri nei pressi di alcuni. Circa il significato di questi monumenti si sono avvalorate diverse ipotesi. I megaliti potrebbero rappresentare dei veri e propri "trionfi", antesignani degli archi e degli obelischi che i grandi del passato vollero per immortalare le proprie gesta. L'orientamento delle aperture dei dolmen (allineati in genere lungo l'asse E - W) farebbe invece pensare a riti legati al culto del dio Sole.
Il termine deriva, come per i menhir, dal bretone daul tavola e men pietra ossia "tavola di pietra". Si presentano, nella forma piu' semplice, proprio come delle tavole di pietra: due monoliti verticali leggermente infissi nel terreno, con una sovrastante lastra orizzontale. Sono monumenti che come dislocazione "seguono" quella dei menhir.
Per tipologia sono molto vincolati alle caratteristiche delle rocce ove sorgono, in Gran Bretagna hanno, infatti, dimensioni significative, come pure nella zona del barese in Puglia.
Nel Salento a causa di una roccia fatta di fragile calcarenite i dolmen hanno generalmente dimensioni molto piu' modeste. L'orientamento dell'apertura del dolmen e' sempre verso Oriente.
La foto riprende il dolmen "quattro macine" ubicato in Giurdignano (Le).
Il comune data la straordinaria ricchezza di monumenti megalitici presenti sul suo territorio è stato denominato " Il Giardino Megalitico d'Europa".