Gli Spagnoli
Il dominio spagnolo in Puglia e nel Salento parallelamente al resto d'Italia si affermo' nel 1529.
Gli spagnoli cercarono di mettere un freno alle continue invasioni saracene dal mare, vennero costruite numerose torri costiere di avvistamento (dette di Carlo V), che ancora oggi dominano gli 800 Km. di coste salentine fungendo ancora da sentinelle vigili.
Il sistema difensivo di Carlo V non era costituito solamente dalle torri costiere, ma anche dalle fortificazioni di numerose masserie, spesso munite di una torre di avvistamento, sparse in tutto l'entroterra. Erano una discreta rete di difesa insieme a castelli e case-torri.
Il primo periodo di dominazione spagnola (fino al 1647) fu caratterizzato inoltre dalla eccessiva pressione fiscale che ridusse ed in molti casi annullo' le fiorenti occupazioni di gran parte delle genti salentine come l'agricoltura, la pastorizia, il ricco artigianato e la pesca.
A causa di cio' nel 1647 a Napoli scoppiarono delle violente rivolte contro il sistema che si irradiarono fino alla periferia del regno e inizio' a diffondersi il fenomeno del brigantaggio.
In quegli anni terribile fu pure la proliferazione della peste bubbonica che tante vittime avrebbe mietuto di li a poco.
Fu questo, tuttavia, il periodo in cui si diffuse il Barocco a Lecce ed in tutto il Salento.
Nel '700 l'intera Puglia fu temporaneamente occupata dagli Austriaci fino al 1738 quando torno' in mani borboniche, sotto la guida di Carlo di Borbone prima e di Ferdinando IV poi, promotori di oculate riforme che fecero rifiorire le popolazioni ed i loro territori.
Il dominio borbonico del regno delle Due Sicilie duro' fino al 1860 quando cesso' di esistere con l'avviarsi del processo di unificazione italiana, aperto dalla spedizione dei Mille di Garibaldi e dal plebiscito del 21 ottobre con cui fu sancita l'annessione al Regno di Sardegna.
Di li in poi la storia del salento e del sud Italia in generale andrà a coincidere con la storia d'Italia.