La Grotta dei Cervi

vista di Porto Badisco, suggestivo porticciolo a 6 km da Otranto

La Grotta dei Cervi offre la più ricca documentazione post-paleolitica d’Europa. Oltre 3.000 pittogrammmi in ocra e guano di pipistrello raffigurano danze, scene di caccia, cervi ed animali del paleolitico tutte caratterizzate da un criterio narrativo di intenso movimento.

Sono inoltre presenti numerosi ideogrammi parietali realizzati dalle popolazioni dell’epoca.

Uno dei più grandi studiosi della grotta, Graziosi, scrive:

“Il sistema carsico della Grotta dei Cervi è da ritenersi come un grande santuario che fu attivo attraverso un notevole arco di tempo e in sincronia con la vita umana che si svolgeva nelle anti grotte, la grandiosità, la complessità delle sue opere pittoriche, la quantità e varietà dei resti archeologici che tuttora racchiude, la stessa sua posizione sul porticciolo naturale, fanno pensare che avesse polarizzato per lungo tempo l’interesse di genti che dovevano confluire da varie parti del mediterraneo nella penisola di porto Badisco, ove, d’altro canto, un forte insediamento umano si era stabilito nelle anti grotte, passaggio obbligato per accedere al santuario stesso”.

La grotta dei Cervi è ubicata a circa 6 km da Otranto. Percorrendo la litoranea che Otranto porta sino a Santa Maria di Leuca ad un certo punto ci troveremo di fronte ad una piccola baia, denominata Porto Badisco. Sul promontorio antistante vi e' l'accesso alla cavita'. In realta' la zona e' recintata e l'acceso non e' consentito senza previo e documentato permesso rilasciato dalla Soprintendenza dei Beni Storici.