"Le pajare e loro recupero in chiave ambientale"
Per "pajara" o "specchia" viene identificata una struttura edilizia elementare di tipo rurale, realizzata in pietra a secco senza altro materiale che non fosse la pietra cavata dalla stessa terra.
A differenza dell'edilizia convenzionale che utilizza materiali diversi e per ogni materiale un processo specifico di produzione che va dall'estrazione della materia prima al trasporto, trasformazione e applicazione e non ultimo lo smaltimento degli stessi a fine ciclo vitale, implicando in cio' un utilizzo rilevante di energia ed un alto impatto ambientale, nel processo produttivo delle pajare i tre luoghi di produzione, trasformazione e applicazione coincidono e i materiali edilizi sono ridotti ad uno solo la pietra.
I processi di estrazione, trasporto, trasformazione si riducono alla raccolta della pietra, recupero di materiale inerte che costituiva danno e ingombro e che non era utilizzabile altrimenti, determinando un recupero dell'area di lavoro per la miglioria del fondo.
Quindi le paiare oltre ad avere una forte connessione con le caratteristiche del suolo in cui l'uso del materiale avveniva senza mediazioni, in un rapporto diretto con l'ambiente, hanno rappresentato e rappresentano un modello costruttivo ad alta valenza ecologica in cui l'apporto energetico è minimo, quello dell'uomo, e l'impatto ambientale è zero.
Questa tipologia edilizia rispetta appieno i canoni previsti dalla bioedilizia. Nella maggior parte dei casi si tratta di autocostruzioni con funzione di ricovero di animali ed attrezzi, posizionate al confine di proprieta' o su pamnchine rocciose (chianche) per ridurre l'occupazione di suolo coltivabile.