La storia di Otranto - Parte II
Nell’840 tocco’ a Taranto. I saraceni si insediarono nella citta’ e vi rimasero per decenni. Stessa sorte toccò a Bari e ad alla Sicilia. Solo Otranto era nelle condizioni militari e difensive di resistere agli attacchi. Le sue poderose mura, infatti, avevano retto bene ai vari assalti. Per Bisanzio la Terra d’Otranto veniva considerata una zona di estrema periferia dell’Occidente Imperiale. Solo Otranto rimaneva un fiore all’occhiello del militarismo bizantino.
Nel periodo a cavallo dell’anno mille l’impero viveva un periodo di decadenza, ma paradossalmente questo fu il momento ove le citta’ meglio godettero della cultura Bizantina sia sul piano civile, che culturale, giuridico e religioso. Otranto rimaneva il centro di irradiazione di questa cultura e tale fu per secoli. Nel secolo IX D.C. ha inizio la seconda dominazione Bizantina che vede Otranto nel periodo di massimo prestigio.
Difatti l’imperatore Niceforo Foca la volle metropoli con cinque suffraganee (Acerenza, Tursi, Gravina, Matera e Tricarico). In questo periodo nelle chiese e’ in uso il rito greco e nel X secolo D.C. viene eretta la chiesa di san Pietro con l’altare rivolto ad Oriente. Alla fine dell’XI secolo D.C. nasce fuori della citta’ l’abbazia di San Nicola di Casole, che diverra’ il piu’ ricco monastero dell’Italia meridionale. Dalla sua ricchissima biblioteca uscirono molti testi che attestavano il profondo legame con l’Oriente.
Sul finire dell’XI secolo i Bizantini abbandonarono la Puglia ed Otranto a favore dei Normanni. Nel 1088 viene consacrata la maestosa cattedrale che nel secolo successivo il monaco greco Pantaleone ornera’ con un grandioso mosaico pavimentale sintesi geniale della tradizione culturale occidentale ed orientale. Nel XV secolo ha luogo l’avvenimento piu’ drammatico della storia di Otranto.
I turchi che gia’ nell’845 avevano occupato Otranto poi liberata nel 867 da Ludovico II e ripeterono il tentativo, ma senza successo, nel 918, 924 e 928, nel 1480 con una flotta comandata da Acmet Pascia’ occupa Otranto.
Le mire espansionistiche di Maometto II che gia’ avevano provocato la fine di Costantinopoli e del suo Impero vedevano in Otranto e nel Salento il primo caposaldo da cui insediare gli Stati Cristiani d’Europa. Il 28 luglio 1480 circa 150 imbarcazioni sbarcarono nella zona dei laghi Alimini (poi denominata Baia dei Turchi) e circa 18.000 soldati si diressero verso la citta’. Gia’ il giorno dopo fecero razzie nel borgo e nei casali.